ASTA 326 - ARTE ANTICA E DEL XIX SECOLO

Lotto N: 0219

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Coppia di putti addormentati in bronzo su base in marmo giallo.

15 x 7 x 7 cm

Venduto a

Euro 140,00

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Lotto N: 0256

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Parure in tartaruga scura, epoca Napoleone III.

30 x 38 cm

Lotto corredato di perizia indipendente per la commercializzazione di antichi oggetti in tartaruga.

La parure, realizzata in preziosa tartaruga scura mirabilmente intagliata, è composta da una spilla a forma di rosa aperta circondata da foglie e boccioli penduli, un pendente di collana ed una coppia di pendenti di orecchini a cammeo, decorati da sinuosi ramages stilizzati.
La parure viene presentata appesa su un fondo di tessuto neutro color crema, entro una ricca cornice in legno dorato ed intagliato di gusto settecentesco.
La grande spilla poteva essere utilizzata in modo versatile, come decorazione di un abito, un soprabito od un copricapo; il ciondolo e gli orecchini presentano nella lavorazione interna a cammeo il medesimo profilo di giovane donna dalla folta capigliatura ornata di foglie di quercia, vestita all’antica con un peplo fermato ad una spalla.
L’elemento della foglia di quercia riconduce all’iconografia classica greco-romana delle divinità minori silvestri, le driadi, ninfe delle querce (da “dryas”, quercia), simbolo vitalistico della natura rigogliosa e selvaggia.
Tra le più celebri ninfe silvestri nella cultura latina si annovera Egeria, driade consigliera ed amante di Numa Pompilio, secondo re di Roma: a lei era dedicato un bosco presso una fonte presso cui le Vestali giungevano giornalmente per attingere l’acqua per la preparazione della “mola salsa”, la focaccia di farro rituale; Ovidio narra nei Fasti che nel bosco “sono appesi nastri, che coprono file di piante e molti voti per la dea che ben n’é degna” e che le donne che ne siano esaudite per le loro richieste vi si rechino coronate di serti presso la fonte per ringraziare la divinità.
Il gusto archeologico per i gioielli ritornò di gran moda durante la metà dell’Ottocento, epoca storicista per eccellenza, grazie alla fervida immaginazione e la prolifica produzione di Fortunato Pio Castellani (1794-1865), che ispirò un’estetica che sedusse generazioni di orafi e committenti sino al Novecento.
L’utilizzo della tartaruga nelle due tonalità, chiara e scura, divenne uno status symbol d’eccellenza durante il XIX secolo; la tartaruga scura in particolare, essendo utilizzata per i monili in periodo di lutto e mezzo lutto.
La datazione della parure, d’ispirazione archeologizzante ottocentesca, è riconducibile al primo ventennio del Novecento, periodo anch’esso di revival neo-ottocentesco, basti pensare alle tavole a pochoirs dell’artista Umberto Brunelleschi o del francese Georges Barbier, ritraenti giovani donne abbigliate in costumi ispirati alla moda del Secondo Impero o figurini di moda contemporanei con elementi ed accessori risalenti al secolo precedente.

Base d'asta

Euro 500,00

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Lotto N: 0264

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Cornice e due elementi decorativi in legno intagliato e dorato, decorati a motivi fitomorfi.

Cornice: 35x22 cm; fregi: 26x9 cm.

Venduto a

Euro 300,00

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Lotto N: 0318

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Coppia di lampadari in stile Impero in metallo dorato e vetro.

95 x 110 cm

Base d'asta

Euro 1.400,00

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Lotto N: 0319

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Modellino di cassettone in legno di noce a quattro cassetti.

46.5 x 38 x 29 cm

Base d'asta

Euro 250,00

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Lotto N: 0320

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Dieci sedie in legno di noce con schienale a giorno, gambe a piramide rovesciata.

51 x 90.5 x 45 cm

Venduto a

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0321

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Coppia di fregi in legno intagliato e dorato, con decori fitomorfi e a volute.

91 x 57 x 9 cm

Venduto a

Euro 750,00

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Lotto N: 0322

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Piano in commesso di marmi.

42 x 5 x 42 cm

Montato su tavolo in plexiglass (misure 60x54x54 cm).

Base d'asta

Euro 800,00

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Lotto N: 0324

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Collana in avorio e oro 18kt, con croce e teschio scolpiti.

42 cm

Teca: 62x52 cm.
Lotto corredato di perizia indipendente per la commercializzazione dell'avorio.

Questo pregevole ed inedito gioiello è costituito da una duplice collana, costituita da un vezzo di diciassette grani en échelle in avorio ed una catena in oro 18 kt per un peso complessivo di 150 gr multifilo con un piccolo teschio in avorio intagliato in modo realistico ad un capo, una croce in avorio tornito all’atro, un anello in avorio all’estremità.Possiamo supporre si tratti di un gioiello rituale massonico per la forte simbologia delle sue componenti: il numero dei grani, diciassette, è considerato il numero del Tempio e dei Cavalieri Templari assumendo così un forte significato sia iniziatico che esoterico.Il diciassette è altresì un numero che rivela l’ingerenza massonica negli eventi storici: nel 1717 nasce la massoneria moderna (1717 è un numero composto dall’unione di due 17); in massoneria rappresenta il grado 17° il Cavaliere d’Oriente e d’Occidente, colui che ha la rivelazione, che rappresenta a questo grado lo svolgimento dell’Apocalisse.A questo cavaliere-massone, è conferita la capacità di interpretare il disegno, “la rivelazione”, di fatti apocalittici, ovvero leggere i simboli racchiusi in alcuni avvenimenti, apparentemente casuali e distanti nel tempo, per lui tutti riconducibili ad un’unica matrice organizzativa, la massoneria, operante un proprio disegno politico nascosto ad i non iniziati. Il teschio e la croce, interpretabile anche come due ossa di tibia incrociate, simboli classicamente pirateschi, sono propri anche della complessa iconografia massonica, simboleggianti la vittoria dello spirito sul corpo: il teschio, emblema di saggezza, conoscenza e dello spirito dell'uomo, sovrasta le due tibie incrociate e divide in quattro, cioè "squarta", il corpo. Il teschio rappresenta la mente, la ragione, mentre le ossa sono l’immagine della sfera corporale e fisica: per la leggenda massonica il costruttore del Tempio di Salomone Hiram Abif fu assassinato e del suo corpo furono ritrovati sepolti sotto un ramo d’acacia due tibie e il cranio, come nella bandiera templare. ll teschio con le tibie incrociate si ritrova nella cosiddetta “camera di riflessione” massonica, luogo di meditazione e di preparazione per il percorso iniziatico del futuro massone.

Base d'asta

Euro 10.000,00

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Lotto N: 0327

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Pendola da terra con quadrante in ceramica e corpo laccato a fondo verde e fiori dipinti, finiture in bronzo.

50 x 216 x 25 cm

Non funzionante.

Venduto a

Euro 1.500,00

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Prima tornata 1-86 15/06/21

11:00

Seconda tornata 87-174 15/06/21

15:00

Terza tornata 175-262 16/06/21

11:00

Quarta tornata 263-345 16/06/21

15:00

Esposizione

11 - 14 GIUGNO
10-13; 15.30-18.30 (SABATO E DOMENICA INCLUSI).