ASTA 326 - ARTE ANTICA E DEL XIX SECOLO

Lotto N: 0054

ARTISTA TOSCANO DEL XVII SECOLO

San Michele Arcangelo.

95 x 116 cm

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0055

ARTISTA EMILIANO DEL XVII SECOLO

Crocifissione di Gesù.

97 x 112.5 cm

Base d'asta

Euro 800,00

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Lotto N: 0056

FRANCESCO SOLIMENA (1657 - 1747)

San Girolamo.

205 x 150 cm

L'opera è accompagnata dall'expertise a cura di Nicola Spinosa.

Il dipinto, inedito e in ottimo stato di conservazione, è per soluzioni stilistiche, formali, compositive e pittoriche, opera certa della piena maturità, alla fine del XVII secolo, di Francesco Solimena, il maggiore esponente della pittura napoletana ed europea tra tardo barocco e classicismo, dopo la trionfante stagione tra naturalismo e barocco di Luca Giordano. La tela in argomento si colloca peraltro, anche per la trattazione iconografica del soggetto raffigurato (San Girolamo, con nella sinistra il libro con il testo dell’Antico Testamento che tradusse in latino dal greco, dopo essersi ritirato nel deserto della Calcidia (375-376 dopo Cristo), avendo accanto un leone, mansueto e grato perché il santo gli aveva tolto una spina da una zampa ferita), in stretta concordanza cronologica con il primo intervento di Solimena, tra il 1693 e il 1698, nella chiesa napoletana dei Santi Apostoli, di pertinenza dell’ordine dei Padri Teatini.
In quell’occasione il pittore di Canale di Serino, attivo a Napoli dal 1674 e già affermatosi, grazie anche all’assenza da Napoli di Luca Giordano impegnato in Spagna, tra i pittori più apprezzati localmente, coprì, infatti, su richiesta degli stessi Teatini, con una serie di tele triangolari raffiguranti Profeti, Evangelisti e Santi gli affreschi realizzati in precedenza nelle lunette delle cappelle laterali della chiesa dei Santi Apostoli da Giacomo del Po, ma che non avevano trovato il consenso degli stessi committenti: tra queste tele, compare, con soluzioni formali, compositive e pittoriche quasi identiche a quelle che si riscontrano, sebbene invertite, nel dipinto in argomento, anche quella con l’immagine dello stesso San Girolamo, del quale si conosce il bozzetto preparatorio conservato nelle raccolte del Museo Puskin a Mosca (cm. 65x50).
Come le tele dipinte per le semilunette dei Santi Apostoli, di cui sono noti alcuni disegni, altri bozzetti e varie copie realizzate da anonimi collaboratori del maestro, anche la versione con San Girolamo qui in esame rinvia, per impaginazione monumentale, per concretezza di forme e di apparenze fisiche e psichiche, per stesure dense di materie cromatiche, agli esempi di Giovanni Lanfranco presenti nella stessa chiesa da subito dopo il 1630.

Bibliografia per la versione dei Santi Apostoli:

Francesco Solimena e le arti a Napoli (1656 - 1646), a cura di N. Spinosa, Ugo Bozzi Editore, Roma 2018, pp. 312-316 (con vasta bibliografia precedente).


Base d'asta

Euro 30.000,00

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Lotto N: 0057

ARTISTA EMILIANO DEL XVII SECOLO

Cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre.

134 x 97 cm

Cornice tosco-romana del XVI-XVII secolo.

Base d'asta

Euro 4.000,00

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Lotto N: 0058

ARTISTA EMILIANO DEL XVII SECOLO

Cristo bambino con i simboli della passione.

32.5 x 27 cm

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0059

ARTISTA CARAVAGGESCO DEL XVII SECOLO

Cristo portacroce.

89 x 116.5 cm

Base d'asta

Euro 3.500,00

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Lotto N: 0060

ARTISTA CARAVAGGESCO DEL XVII SECOLO

Santa Caterina d'Alessandria.

56 x 57.5 cm

Base d'asta

Euro 3.000,00

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Lotto N: 0061

CARLO FRANCESCO NUVOLONE (1608 - 1661)

Ambito di. La creazione dell'uomo da parte di Prometeo.

111 x 249 cm

Base d'asta

Euro 3.000,00

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Lotto N: 0062

PITTORE BAMBOCCIANTE DEL XVII SECOLO

Scena campestre.

29 x 32 cm

Al retro riporta la dicitura: "Collection C.H.".

Base d'asta

Euro 800,00

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Lotto N: 0063

ARTISTA STRANIERO OPERANTE A ROMA NEL XVII SECOLO

Coppia di dipinti raffiguranti gentildonna a cavallo presso un'osteria e giocatori di dadi.

74.5 x 98 cm

Base d'asta

Euro 7.000,00

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Lotto N: 0064

ARTISTA STRANIERO OPERANTE A ROMA NEL XVII SECOLO

Paesaggio con rovine, animali e personaggi.

65 x 80 cm

Base d'asta

Euro 3.000,00

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Lotto N: 0065

PIETRO MULIER DETTO CAVALIER TEMPESTA (1637 - 1701)

Notturno con pastori e armenti.

171 x 122 cm

Base d'asta

Euro 7.000,00

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Lotto N: 0066

PHILIPP PETER ROOS DETTO ROSA DA TIVOLI (1657 - 1706)

Paesaggio con armenti e pastori.

182 x 64.5 cm

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0067

ARTISTA DEL XVII SECOLO

Scena d'interno con frate e personaggi.

22.5 x 30.5 cm

Base d'asta

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0068

ARTISTA DEL XVII SECOLO

Gruppo di nove ritratti di gentiluomini e gentildonne.

12x10,5 cm; 12x9 cm; 12,5x10,5 cm; 9x7 cm; 7,5x6 cm; 4,5x3,5 cm; 7x6 cm; 9x7 cm; 8,5x6,5 cm.

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0069

ARTISTA DEL XVII SECOLO

Battaglia.

97.5 x 67 cm

Base d'asta

Euro 4.000,00

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Lotto N: 0070

FAUSTINO BOCCHI (1659 - 1742)

Minerva.

94.5 x 72 cm

Firmato in basso a sinistra.
L'opera è accompagnata dalla scheda a cura di Mariolina Olivari, 1 marzo 2021.

Il pendant di Bocchi era in origine in una casa suburbana in area benacense appartenente a una illustre famiglia bresciana, da cui è stato rimosso solo negli anni Ottanta del Novecento per il restauro (effettuato nello Studio Sesti e Fagnani di Bergamo). È sempre restato di proprietà della stessa famiglia. Firmato spiritosamente su un pannicello che sfugge al cestino da pic-nic nella tela di Minerva, si può annoverare fra le prove più significative del pittore. Ricche di trovate e di buffi paradossi ben congegnati le due tele illustrano in modo paradigmatico la naturalità gioiosamente pagana del mondo in cui i nani si muovono. Il significato secondario è, come spesso accade in Bocchi, quello delle stagioni. Bacco, dio del vino, indica l'autunno, mentre Minerva, a cui vengono offerti frutti in grande quantità, personifica l'estate.

Nella tela di Minerva l'individuazione della dea è ingannevole, in quanto si potrebbe facilmente scambiarla con Cerere, dea della fertilità e della terra, spesso accostata a Bacco fin dall'antichità. Ma l'elmo sul capo e i consueti dettagli miniaturistici di Faustino, mai da sottovalutare, svelano alla base dell'erma della dea i simboli delle Arti liberali, una tavolozza (la pittura), il mappamondo ( l'astronomia), gli strumenti musicali (la musica). Minerva è qui dunque interpretata come protettrice delle Arti, secondo il significato che prevalse in ambito romano rispetto a quello, decisamente più guerresco, dei greci. Il culto era molto popolare nell'area bresciana ma soprattutto nella zona del Garda ( uno dei simboli di Minerva era l'ulivo), dove il nome della dea ha lasciato molti toponimi e testimonianze di lapidi e dedicazioni. Un rapporto significativo legava quindi le tele ai luoghi di origine e alla loro destinazione agricola. Le gioiose offerte all'erma della divinità sono accompagnate da musica e spettacolini: la scimmietta addomesticata, che balla al suono di un tamburello, era un intrattenimento popolare nelle aie e nelle strade dell'epoca. Nella processione Bocchi mescola elementi pagani ad altri mutuati con bonaria e distaccata ironia dall'ambito religioso. I cappucci a punta dei nani che reggono un cero si ispirano a quelli che contrassegnavano i disciplini bianchi e sono quindi una garbata presa in giro delle confraternite, mentre i nani dietro di loro indossano panni e copricapi che orecchiano allusivamente quelli ecclesiastici. A destra i porcellini d'India trasportano su un grazioso carrettino una coppia interessante: damina e relativo cavalier servente, elegantissimi e imparrucati, potrebbero essere molto probabilmente un buffo e poco credibile "ritratto" dei committenti.

Nella mancanza di appigli cronologici sull'attività di Faustino si può però dire con certezza che il pendant si collochi in pieno Settecento. Lo certificano l'ampiezza dell'ambientazione paesaggistica ( che, per quanto sempre mutuata da modelli alla Cavalier Tempesta, tra ponticelli, laghetti e casucce in lontananza profuma ormai di Arcadia) e proprio i costumi della coppia in primo piano, per una volta agghindata non in modo fantasioso ma secondo la moda del momento: il cicisbeo con parrucca arricciata e incipriata, la dama con ampia scollatura infiorettata e un largo cappello da campagna in voga a secolo nuovo ormai iniziato. Siamo quindi al culmine della carriera dell'artista, quello in cui, lasciati i retaggi fiammingheggianti che contraddistinsero i suoi inizi, Bocchi, ricco di una lieve e inesauribile vena inventiva, è divenuto ormai a sua volta un modello da imitare.

Bibliografia: Mariolina Olivari, Faustino Bocchi e l'arte di figurar pigmei, Jandi Sapi Editori, Milano 1990, pp.46-47.
Bibliografia in corso di pubblicazione: Storie di piccoli uomini. Un dialogo interdisciplinare sull'acondroplasia, Editore Polistampa, Firenze 2021

Offerta corrente

Euro 6.000,00

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Lotto N: 0071

FAUSTINO BOCCHI (1659 - 1742)

Bacco.

94.5 x 71 cm

L'opera è accompagnata dalla scheda a cura di Mariolina Olivari, 1 marzo 2021.

Pendant del lotto precedente a cui si rimanda per la scheda.

Nella tela Bacco, dio del vino che personifica l'Autunno, avanza su una grande tavola portata a spalle da nani portatori. È accompagnato da nani suonatori e preceduto da un alabardiere vestito secondo la moda iniziata a fine Cinquecento e continuata nei primi decenni del Seicento, con gorgiera rigida a canne d'organo e gran cappello piumato, rosso come la calzamaglia.

Bibliografia: Mariolina Olivari, Faustino Bocchi e l'arte di figurar pigmei, Jandi Sapi Editori, Milano 1990, pp.46-47.

Bibliografia in corso di pubblicazione: Storie di piccoli uomini. Un dialogo interdisciplinare sull'acondroplasia, Editore Polistampa, Firenze 2021

Offerta corrente

Euro 6.000,00

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Lotto N: 0072

JACOPO AMIGONI (1682 - 1752)

Attribuito a. Baccanale con fauno e putti.

164 x 148.5 cm

Base d'asta

Euro 25.000,00

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Lotto N: 0073

GIOVANNI BATTISTA PIAZZETTA (1682 - 1754)

Da. Ritratto di giovane con spada.

34.5 x 45.5 cm

Base d'asta

Euro 500,00

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Lotto N: 0074

ARTISTA LOMBARDO DEL XVIII SECOLO

Ritratto di gentiluomo che indossa marsina, cravatta, spada e bastone del comando.

74.5 x 99 cm

Cornice coeva in legno dorato.

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0075

ARTISTA FRANCESE DEL XVIII SECOLO

Ritratto di prelato.

45.5 x 54.5 cm

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0076

ARTISTA FRANCESE DEL XVIII SECOLO

Ritratto di nobiluomo.

64.5 x 81.5 cm

In cornice antica.

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0077

ARTISTA DEL XVIII SECOLO

Ritratto d'uomo.

39 x 46 cm

Base d'asta

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0078

ANTONIO DIZIANI (1737 - 1797)

Notturno con pescatori.

32.5 x 24.5 cm

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0079

ARTISTA EMILIANO DEL XVIII SECOLO

Ritratto d'uomo con libro.

24.5 x 34 cm

Base d'asta

Euro 700,00

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Lotto N: 0080

ARTISTA EMILIANO DEL XVIII SECOLO

Coppia di nature morte di fiori.

66 x 94 cm

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0081

ARTISTA DELLA FINE DEL XVIII SECOLO

Tarquinio e Lucrezia.

22 x 32 cm

Base d'asta

Euro 400,00

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Lotto N: 0082

ARTISTA FRANCESE DEL XVIII SECOLO

Allegoria della musica.

127 x 96 cm

Firmato sul pianoforte C. Lebrun.

L’opera, ascrivibile ad un artista di scuola francese del tardo Settecento, è una replica dell’Allegoria della Musica di Carle Van Loo (1705-1765), concepita insieme all’Allegoria della Pittura, dell’Architettura e della Scultura ed in formati di maggiori dimensioni, alle allegorie della Tragedia e della Commedia (le ultime due conservate presso il Museo Puskin, Mosca).
Destinate ad ornare le soprapporte del “salon de compagnie” dell’ormai smantellato Chateau de Bellevue a Meudon, (sud-ovest di Parigi), costruito per la Marchesa di Pompadour, le quattro allegorie originali sono conservate presso il Palace of the Legion of Honor, Fine Arts Museum of California (inv.1950.12), già Mildred Anna Williams collection.
Nell’invenzione di Van Loo vengono rappresentati personaggi infantili colti in varie attitudini a simboleggiare le Arti; nell’Allegoria della Musica, una bambina con le fattezze della figlia della Marchesa di Pompadour, Alexandrine, è ritratta al centro della scena riccamente abbigliata con un abito in taffettà di seta color perla, seduta al clavicembalo, affiancata da due piccoli musicisti con abiti di fantasia evocanti il secolo precedente nell’atto di suonare il violoncello ed il violino.

Base d'asta

Euro 8.000,00

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Lotto N: 0083

JEAN BAPTISTE WEENIX (1621 - 1665)

Paesaggio con viandanti presso una fontana.

123 x 142 cm

Firma poco leggibile in basso a destra G [..] B Weenix.

Base d'asta

Euro 10.000,00

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Lotto N: 0084

SCUOLA VENETA DEL XVIII SECOLO

Paesaggio notturno con contadini.

82 x 110 cm

Base d'asta

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0085

ARTISTA FRANCESE DEL XVIII SECOLO

Ritratto di gentiluomo.

65 x 83 cm

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0086

ARTISTA FRANCESE DEL XVIII SECOLO

Ritratto di nobildonna.

65 x 82.5 cm

In cornice antica.

Base d'asta

Euro 2.000,00

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Prima tornata 1-86 15/06/21

11:00

Seconda tornata 87-174 15/06/21

15:00

Terza tornata 175-262 16/06/21

11:00

Quarta tornata 263-345 16/06/21

15:00

Esposizione

11 - 14 GIUGNO
10-13; 15.30-18.30 (SABATO E DOMENICA INCLUSI).