ASTA 326 - ARTE ANTICA E DEL XIX SECOLO

Lotto N: 0175

ARTISTA DEL XIX SECOLO

Paesaggio con stagno e personaggi.

57.5 x 39.5 cm

Base d'asta

Euro 500,00

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Lotto N: 0176

GIUSEPPE MAZZA (1817 - 1884)

Interno con frate.

59 x 74 cm

Firmato in basso a sinistra.

Base d'asta

Euro 900,00

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Lotto N: 0177

EDWARD CHARLES WILLIAMS (1807 - 1881)

Paesaggio con contadini e animali.

102 x 76 cm

Firmato e datato 1874 in basso a destra. Al retro cartiglio coevo riportante firma e data.

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0178

GUSTAVO SIMONI (1846 - 1926)

Mercato arabo.

57 x 88.5 cm

Firmato e datato 1889 in basso a destra.

Base d'asta

Euro 5.000,00

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Lotto N: 0179

SILVIO GIULIO ROTTA (1853 - 1913)

Il furto delle mele.

36 x 46 cm

Firmato e datato 1873 in basso a sinistra.

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0180

VICENTE PALMAROLI Y GONZALES (1834 - 1896)

Il clown e la ballerina.

35 x 27 cm

Firmato al centro.

Base d'asta

Euro 4.000,00

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Lotto N: 0181

IVAN IVANOVICH ENDOGUROV (1861 - 1898)

Paesaggio con contadine.

33.5 x 50.5 cm

Base d'asta

Euro 800,00

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Lotto N: 0182

VITTORIO GUSSONI (1893 - 1968)

Ritratto di pittrice.

49.5 x 60 cm

Firmato in basso a sinistra.

Venduto a

Euro 800,00

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Lotto N: 0183

PIETRO FRAGIACOMO (1856 - 1922)

Marina con barche.

57.5 x 40.5 cm

Firmato in basso a destra.
Si ringrazia Andrea Baboni per aver confermato l'attribuzione dopo visione diretta del dipinto.

Venduto a

Euro 7.800,00

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Lotto N: 0184

PIETRO FRAGIACOMO (1856 - 1922)

Presso la riva.

19 x 14.5 cm

Firmato in alto a sinistra.
Si ringrazia Andrea Baboni per aver confermato l'attribuzione dopo visione diretta del dipinto.

Venduto a

Euro 1.200,00

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Lotto N: 0185

VINCENZO IROLLI (1860 - 1942)

La terrazza.

80 x 64 cm

Firmato in basso a sinistra.

Base d'asta

Euro 3.500,00

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Lotto N: 0186

VINCENZO IROLLI (1860 - 1942)

Ritratto di anziano.

65 x 47 cm

Firmato in basso a destra. Al retro tracce di firma.

Venduto a

Euro 1.200,00

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Lotto N: 0187

PIETRO BARUCCI (1845 - 1917)

Paludi pontine con personaggi.

118 x 60 cm

Firmato in basso a sinistra.
Accompagnato da certificato di garanzia Telemarket Spa.

Venduto a

Euro 2.000,00

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Lotto N: 0188

GIOVANNI BARTOLENA (1866 - 1942)

Natura morta.

40 x 28.5 cm

Firmato in basso a destra.

Venduto a

Euro 650,00

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Lotto N: 0190

CARLO BRANCACCIO (1861 - 1920)

Marina con barca.

23 x 16 cm

Firmato in basso a sinistra. Al retro timbro dell'artista. Certificato di autenticità a cura di Leighton Fine Art Ltd, Flackwell Heath , Buckinghamshire.

Venduto a

Euro 500,00

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Lotto N: 0191

MICHELANGELO MEUCCI (1840 - 1909)

Natura morta con cacciagione.

56 x 110 cm

Firmato e datato 1897 in basso a destra.

Venduto a

Euro 800,00

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Lotto N: 0192

GUGLIELMO CIARDI (1842 - 1917)

Cielo e mare.

53 x 33 cm

L'opera è accompagnata dall'autentica su fotografia a cura di Piero Dini.
Provenienza: Sotheby's, importanti dipinti del sec. XIX, 4 dicembre 1989, lotto 70.

Base d'asta

Euro 10.000,00

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Lotto N: 0193

LUIGI ZAGO (1894 - 1952)

Pantheon.

50 x 60 cm

Firmato in basso a destra e datato XI.

Venduto a

Euro 220,00

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Lotto N: 0194

RAFFAELLO SORBI (1844 - 1931)

Paesaggio con soldati a cavallo.

11 x 29.5 cm

Firmato in basso a destra.

Base d'asta

Euro 800,00

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Lotto N: 0195

FELICE GIORDANO (1880 - 1964)

Capri.

121 x 75 cm

Firmato in basso a destra. Difetti.

Venduto a

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0196

UGO CELADA DA VIRGILIO (1895 - 1995)

Ritratto di giovane donna.

35.5 x 50.5 cm

Firmato in basso a sinistra.

Venduto a

Euro 1.400,00

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Lotto N: 0197

ALESSANDRO MILESI (1856 - 1945)

Ritratto di signora.

72 x 98 cm

Firmato e datato 1926 in basso a destra e al retro.

Venduto a

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0198

FERRUCCIO RONTINI (1893 - 1964)

Lungo il torrente.

125 x 79.5 cm

Firmato e datato 1945 in basso a destra. Al retro cartiglio descrittivo firmato dall'artista.

Venduto a

Euro 1.800,00

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Lotto N: 0199

LICINIO BARZANTI (1857 - 1944)

Paesaggio lagunare con fiori.

100 x 70 cm

Firmato in basso a destra.

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0200

VITTORIO AVONDO (1836 - 1910)

Paesaggio boscoso al levar del sole.

35.5 x 24.5 cm

Firmato e datato 1903 in basso a destra.

Base d'asta

Euro 250,00

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Lotto N: 0203

CAMILLO INNOCENTI (1871 - 1961)

Ritratto di popolana.

38 x 47 cm

Firmato in basso a sinistra.

Base d'asta

Euro 2.500,00

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Lotto N: 0204

CARLO FOLLINI (1848 - 1938)

Paesaggio al tramonto.

40 x 30 cm

Firmato in basso a sinistra.

Base d'asta

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0205

JACQUES L'HUILLIER (1867-?)

Vanitas.

80.5 x 61 cm

Firmato in alto a destra e dedica “à l’ami Hervuet”.

Base d'asta

Euro 900,00

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Lotto N: 0206

ALESSANDRO LUPO (1876 - 1953)

Paesaggio di montagna con animali.

100 x 84 cm

Firmato in basso a destra.

Venduto a

Euro 1.700,00

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Lotto N: 0207

GIUSEPPE CASELLI (1893 - 1976)

Marina con barche.

20 x 17 cm

Firmato in basso a sinistra.

Venduto a

Euro 1.100,00

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Lotto N: 0208

RAFFAELE CASNEDI (1822 - 1892)

Il corsaro Barbarossa tenta di rapire Giulia Gonzaga-Colonna durante l'assedio di Sperlonga.

203.5 x 146.5 cm

Firmato in basso a destra.

Base d'asta

Euro 6.000,00

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Lotto N: 0209

ANTONIO REYNA MANESCAU (1859 - 1937)

Canale veneziano con gondola.

50.5 x 30 cm

Firmato in basso a destra.

Base d'asta

Euro 5.000,00

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Lotto N: 0210

MOZART ROTTMANN (1874 - 1958)

Scena d'interno.

80.5 x 60 cm

Firmato in basso a destra.

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0211

CESARE SACCAGGI (1868 - 1934)

Ritratto di gentildonna con cane.

33 x 50.5 cm

Firmato in basso a sinistra.

Base d'asta

Euro 2.500,00

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Lotto N: 0212

HUBERT VON HERKOMER (1849 - 1914)

Ritratto di giovani.

45.5 x 46.5 cm

Monogrammato e datato 77 in basso a sinistra.

Venduto a

Euro 800,00

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Lotto N: 0213

MANIFATTURA DEL XVIII SECOLO

Campana in bronzo.

23 x 36 cm

Base d'asta

Euro 300,00

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Lotto N: 0214

MANIFATTURA DEL XVIII SECOLO

Campana in bronzo con scena della conversione di Sant'Eustachio.

23 x 30 cm

Base d'asta

Euro 300,00

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Lotto N: 0215

VINCENZO CINQUE (1852 - 1929)

Giovane satiro seduto.

28 x 51 x 28 cm

Firmato alla base. Base in marmo.

Scultore napoletano, Vincenzo Cinque si formò presso l'Accademia di Belle Arti della città. Coetaneo di Vincenzo Gemito, fece parte, insieme ad artisti come Giovanni De Martino, del gruppo di scultori partenopei che, a cavallo tra i due secoli, si dedicarono alla raffigurazione di immagini tratte dal repertorio popolare in chiave realista: anche le figure del mito antico, come nel caso di questo giovane satiro recante gli attributi di Dioniso (un calice e il grappolo d'uva), diventano quotidiane, tanto da ricordare, se non fosse per gli arti caprini, più un giovinetto della Napoli tra XIX e XX secolo acconciato, per gioco, da personaggio del corteo bacchico, più che una vera figura mitologica.

Venduto a

Euro 800,00

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Lotto N: 0216

BRONZISTA VENETO DEL XVI SECOLO

Calamaio in bronzo.

9.5 x 9 x 9.5 cm

Base d'asta

Euro 300,00

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Lotto N: 0217

MANIFATTURA FIORENTINA DEL XVI SECOLO

Coppia di serrature in bronzo dorato con decorazioni a trofei, grottesche e allegorie dell'Abbondanza.

18.5 x 19 cm

Opera notificata con decreto del Ministero per i beni e le Attività culturali, Firenze, 18 gennaio 2010.

I due esemplari di serrature, caratterizzate da un’elevata qualità esecutiva e dalla raffinatezza dei decori a trofei ed allegorie, sono con tutta probabilità da ricondurre a un’originaria collocazione sul fronte di due cassoni nuziali rinascimentali, una produzione che conobbe grande fortuna in Italia tra la fine del XIV secolo e tutto il XVI secolo. Solitamente prodotti in coppia e realizzati in occasione del matrimonio tra due esponenti di famiglie aristocratiche, presentavano spesso sul fronte gli stemmi araldici delle due casate e ricche decorazioni, intagliate, dipinte o scolpite: i temi erano principalmente simbolici o letterari, con frequenti rimandi a scene cortesi o alla simbologia antica, con personificazioni delle Virtù o allegorie dell’abbondanza e della fedeltà coniugale. La struttura dei primi cassoni si evolve da forme inizialmente geometriche e regolari, con fronte e fianchi dritti, a un impianto maggiormente mosso e variato, con decorazioni sempre più ad altorilievo e forme “ad urna” o ad impianto architettonico, raggiungendo poi le forme bombate fittamente decorate da motivi scolpiti del secondo ‘500. Queste serrature, data la loro decorazione di impostazione fortemente classica e la forma squadrata, unita alla considerevole dimensione, erano probabilmente applicate a una coppia di cassoni dell’inizio del XVI secolo, ancora legati a una forma parzialmente squadrata dei pannelli, ma fittamente decorati con figure elegantemente intagliate e scolpite, spesso dorate (andando così a creare un’ideale continuità con le due serrature). Questa tipologia, in auge dalla seconda metà del XV secolo fino ai primi decenni del ‘500, è ben rappresentata da alcuni esemplari (principalmente di fine ‘400) come un cassone nuziale con scene in pastiglia dorata tratte dalle Metamorfosi di Ovidio conservato al Metropolitan Museum di New York (AA. VV. “European Furniture in The Metropolitan Museum of Art. Highlights of the Collection”, New Haven/Londra 2006, p. 17 fig. 4), uno in legno intagliato e dorato con scene mitologiche e ghirlande del museo Bardini di Firenze (inv. 748) e soprattutto un “Cassone con le quattro Virtù Cardinali”, di ambito fiorentino e foggia architettonica, ad imitazione dei sarcofagi classici, appartenente alla collezione del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia a Roma (L. Calzona, scheda 137, in M.G. Barberini, M.S. Sconci (a cura di), “Guida al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia”, Roma 2009, p. 123). Non è da escludere, data la fattura cinquecentesca della coppia di serrature, che esse siano state realizzate successivamente rispetto ai cassoni per cui furono concepite, interventi successivi d’altronde non rari per degli oggetti d’uso. Una delle due serrature riporta degli stemmi nobiliari: al centro della placca di bloccaggio, ai piedi dell'allegoria dell'Abbondanza, è visibile un albero (forse la quercia dei Della Rovere), mentre nelle decorazioni laterali, al di sotto dei mascheroni, sono presenti due stemmi recanti una coppia di delfini.

Bibliografia di riferimento: AA. VV. “European Furniture in The Metropolitan Museum of Art. Highlights of the Collection”, New Haven/Londra 2006, p. 17 fig. 4;
L. Calzona, scheda 137, in M.G. Barberini, M.S. Sconci (a cura di), “Guida al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia”, Roma 2009, p. 123.

Base d'asta

Euro 8.000,00

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Lotto N: 0218

BRONZISTA DEL XIX SECOLO

David (da Gian Lorenzo Bernini).

15 x 31 x 21 cm

Base d'asta

Euro 300,00

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Lotto N: 0219

MANIFATTURA DEL XIX SECOLO

Coppia di putti addormentati in bronzo su base in marmo giallo.

15 x 7 x 7 cm

Venduto a

Euro 140,00

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Lotto N: 0221

TORQUATO TAMAGNINI (1886 - 1965)

Busto virile.

29 x 46 cm

Base in marmo. Firmato al retro. Con base: h 64 cm.

Dopo essersi formato all'Accademia di San Luca a Roma, Tamagnini fondò nel 1922 la casa d'arte per la scultura "Corinthia", attraverso cui realizzò molti monumenti ai Caduti, tra cui quelli di Arcevia, Formello, Morlupo e Sacrofano. Nel 1921 Tamagnini espose due ritratti alla I Biennale romana, partecipando nel medesimo anno alla prima Biennale di Napoli. Il suo bronzo "L'inquisitore" (1919) è conservato nelle collezioni del Quirinale.

Bibliografia di riferimento: A. Panzetta, "Nuovo dizionario degli scultori italiani", Torino 2003, vol. 2, p. 901.

Venduto a

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0222

LÉON JACQUES GAILLARD (XIX-XX SECOLO)

Il Ratto delle Sabine.

46 x 104 x 34 cm

Firmato alla base. Misura totale con base: 169x49x49 cm.

Léon Jacques Gaillard, nativo di Preignac in Gironda, fu uno scultore francese attivo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, allievo di Alexandre Falguière e di Antonin Mercié. Alcune sue sculture furono esposte in varie edizioni del Salon di Parigi: "La Cigale" (1896), "Yolaine" (1898), un gesso raffigurante la regina dei Franchi Fredegonda (1905) e "Devant l'Aréopage" (1914). Il virtuosismo plastico dei suoi maestri riescheggia in questa versione in bronzo del "Ratto delle Sabine", tratta dal celebre capolavoro in marmo di Giambologna conservato nella Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria a Firenze. Episodio leggendario delle origini della città di Roma, nella sua trasposizione scultorea da parte di Giambologna il ratto delle Sabine divenne esempio di uno dei vertici della maestria manierista del secondo '500, una composizione più volte replicata nei secoli successivi e vero preludio allo sconvolgimento del Barocco nel XVII secolo.

Bibliografia: P. Kjellberg, "Bronzes of the 19th Century: Dictionary of Sculptors", Londra 1994, p. 341.

Venduto a

Euro 1.900,00

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Lotto N: 0223

SCULTORE DEL XVIII SECOLO

Grande scultura in terracotta raffigurante l'Estate.

60 x 180 x 44 cm

Base d'asta

Euro 3.000,00

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Lotto N: 0224

MANIFATTURA EMILIANA DEL XVIII SECOLO

Pietà.

36 x 310 x 17 cm

Base d'asta

Euro 1.500,00

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Lotto N: 0225

PLASTICATORE ITALIANO DEL XVIII SECOLO

Testa virile in terracotta policroma e vetro.

18 x 25 x 12 cm

Italia meridionale, probabilmente Napoli.

Base d'asta

Euro 1.000,00

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Lotto N: 0226

MANIFATTURA VIENNESE DEL XIX SECOLO

Gruppo in porcellana, due figure e colomba con ricca decorazione floreale a smalti policromi su base ovale con profili dorati.

12.8 x 18 x 8 cm

Marchio in blu con scudo "Vienna", ultimo quarto dell'Ottocento.

Base d'asta

Euro 250,00

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Lotto N: 0227

MANIFATTURA GIOVANNI BATTISTA VIERO, NOVE

Coppia di vasi con coperchio in maiolica policroma e decorazioni floreali, fine del XIX secolo.

26 x 64 x 18 cm

Difetti e rotture. Marca: “G.B.V.” con corona

Questa coppia di vasi ben rappresenta il gusto eclettico della fine del XIX secolo, in cui storicismo e decorazioni di fantasia si accompagnano a un modellato di grande inventiva. Se la struttura sembra richiamare da un lato la forma classica "ad urna", la base e soprattuto le decorazioni, modellate e dipinte, guardano invece al decorativismo settecentesco, rielaborato con una ricchezza e una dovizia di particolari caratteristiche del gusto di fine '800. Una simile versione di questi vasi è oggi conservata in una collezione privata (AA.VV., "Fiori & Essenze dell'arte veneta nella pittura ceramica di Nove", catalogo della mostra, Nove 2010, pp. 84-85).

Bibliografia di riferimento: AA.VV., "Fiori & Essenze dell'arte veneta nella pittura ceramica di Nove", catalogo della mostra, Nove 2010, pp. 84-85

Venduto a

Euro 1.300,00

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Lotto N: 0228

MANIFATTURA DEL XVIII SECOLO

Putto portacero in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato.

25 x 75 x 24 cm

Base dipinta a finto marmo.

Base d'asta

Euro 450,00

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Prima tornata 1-86 15/06/21

11:00

Seconda tornata 87-174 15/06/21

15:00

Terza tornata 175-262 16/06/21

11:00

Quarta tornata 263-345 16/06/21

15:00

Esposizione

11 - 14 GIUGNO
10-13; 15.30-18.30 (SABATO E DOMENICA INCLUSI).