Biografia di Carlo Battaglia
Matteo Basilè nasce nel 1974 a Roma. Tra i primi artisti a scoprire le potenzialità espressive della computer art.
Inizia la sua carriera a metà degli anni Novanta diventando uno dei primi artisti in Europa a coniugare arte e tecnologia. Il lavoro di Basilé è unico nella sua capacità di conciliare concetti apparentemente incompatibili come il bello e il grottesco, il reale e il surreale, il naturale e l'artificiale, contaminando la tecnologia con la tradizione artistica italiana per costruire immagini surreali e oniriche. Il suo lavoro assume la forma di un dialogo continuo tra oriente e occidente, tra tradizione e modernità, tra sacro e profano, creando un nuovo universo iconografico a metà strada tra manierismo high-tech e un nuovo surrealismo in cui realtà e finzione si sovrappongono. Echi di Caravaggio, le sontuose scene del barocco romano, l'arte fiamminga e le figure deformate di Velázquez animano le fotografie e i video dell'artista, creazioni che uniscono scultura, architettura, pittura e cinema. Esplorando la natura dell'essere umano, l'artista sviluppa una narrazione che può essere suddivisa in successivi capitoli: “Quel che resta della Transavanguardia” (2006) “The Saints are Coming” (2007), “Thisoriented” (2009), “Thishumanity” (2010), “Landing” (2012), “Unseen” (2014), “Pietra Santa” (2016), “Viaggio al Centro della Terra” (2017) “Stardust” (2018), “Memento” (2019).
Tra le mostre personali si ricordano: nel 1996 “Martiri e Santi” presso L'Attico di Roma; nel 1999 “Who is Who?” al MAN Museo d'Arte Contemporanea di Nuoro; nel 2001”Italian Digital Frame” alla GNAM di Roma, e nel 2005 “Tribes of Memory” nuovamente alla GNAM; nel 2012 “Thishumanity” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.
Oggi vive e lavora a Roma